L'intero romanzo prequel pubblicato su Wattpad: https://www.wattpad.com/story/386710350?utm_source=android&utm_medium=link&utm_content=story_info&wp_page=story_details_button&wp_uname=lanarratrice1984
Io sono Arabella Valiani, e sono nata a Orvieto, dove la pietra custodisce più segreti degli uomini. La mia nascita avvenne in una notte sospesa, una di quelle notti umbre in cui il silenzio non è assenza, ma presenza vigile. La rupe incombeva sopra le case come una sentinella antica, e il vento risaliva le vie strette portando con sé un odore di terra viva e di storia trattenuta a forza. Mia madre raccontava che, quando venni al mondo, le campane del Duomo tacquero per un istante. Non era l’ora di suonare, certo — eppure lei giurava che non fosse una coincidenza. Io non piansi subito. Aprii gli occhi, dicono, e rimasi immobile, come se stessi cercando qualcosa che non era lì. «Questa bambina ascolta», mormorò la levatrice. E nessuno osò contraddirla. Crescere a Orvieto significa imparare presto il peso della verticalità. Tutto sale, tutto scende: le scale, i pensieri, le discese improvvise dell’anima. La nostra casa si affacciava su un vicolo stretto, sempre in ombra, e av...
Orvieto, 1920 Il vento soffiava tra le vie di Orvieto come un lamento antico. Il Palazzo Valiani si stagliava sulla città, un gigante di pietra scolpito dal tempo, silenzioso e imponente. La luna illuminava la sua facciata con un bagliore spettrale, facendo danzare le ombre sulle mura come presenze in attesa. Mi avvicinai alla porta d'ingresso con un senso di inquietudine. Ero cresciuta tra queste stanze, eppure quella notte il palazzo sembrava diverso, quasi… vigile. Attraversai il vestibolo e mi incamminai lungo i corridoi, il suono dei miei passi attutito dagli antichi tappeti. L'aria era densa di polvere e ricordi, e ogni angolo sembrava celare un frammento della storia della mia famiglia. Ma io sapevo che non era una storia qualunque. Avevo trascorso giorni a esaminare vecchie carte, lettere ingiallite, mappe consumate dal tempo. Ogni indizio mi conduceva a un'unica conclusione: mio avo Domenico non aveva costruito il Palazzo Valiani per mero prestigio. C'era un se...
Orvieto, con le sue strade di pietra, i vicoli silenziosi e il Duomo che si staglia imponente contro il cielo, era avvolta da un’atmosfera quasi mistica. Ogni angolo della città raccontava storie secolari, fatte di mistero, tradizioni e antiche leggende. Ma c’era una storia in particolare, nascosta nei meandri di questa città, che pochi conoscevano davvero. Era il 1936, un periodo di fermento per l’Italia. Le piazze erano animate da discorsi, gli ideali si scontravano e le ombre della guerra cominciavano a farsi minacciose. Tuttavia, nella vita di Marcello, un giovane studioso di storia dell’arte, l’attenzione era rivolta a qualcosa di diverso. Un antico manoscritto, scoperto di recente negli archivi della cattedrale di Orvieto, aveva attirato la sua curiosità.
Il documento parlava di un misterioso tesoro, nascosto da secoli in un luogo segreto sotto la città. Si diceva che fosse stato messo al sicuro durante il medioevo, durante l’assedio della città da parte dei Goti, e che nessuno,...
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