La notte di Samhain
In una piccola casa di pietra, sulle colline avvolte dalla nebbia dell’Irlanda, una fiamma tenue illuminava il viso di Maeve, un'anziana donna dagli occhi lucenti e pieni di storie. Era la notte di Samhain, quando il confine tra i vivi e i morti si assottigliava, permettendo alle anime dei defunti di vagare tra i vivi. Maeve sedeva vicino al fuoco, con un gruppo di bambini seduti attorno a lei, occhi sgranati, incantati dai suoi racconti. "Molto tempo fa," iniziò Maeve, "prima che Halloween fosse conosciuto così, si chiamava Samhain, una parola antica per l’inizio dell’inverno. Era il momento in cui il sole si spegneva e il mondo entrava nella stagione fredda. Gli antenati accendevano fuochi sacri per proteggersi dagli spiriti che attraversavano il velo tra i mondi, e lasciavano offerte di cibo per placare le anime inquiete." Uno dei bambini, affascinato, chiese: "Perché lasciavano offerte? Gli spiriti facevano paura?" Maeve sorrise, scuotendo ...