La notte di Natale
È il venticinque dicembre notte e il Bambino Gesù è nato. Fuori, la neve cadeva lenta, danzando sotto la luce fioca dei lampioni. Ogni fiocco sembrava avere un posto preciso dove posarsi, come se la notte stessa li guidasse. La strada davanti casa era silenziosa, come se il mondo trattenesse il respiro. Io ero rannicchiato sul divano, con una coperta che profumava di bucato appena fatto. Le luci dell’albero illuminavano il salotto, riflettendosi nelle palline di vetro colorato. Il fuoco scoppiettava nel camino, diffondendo un calore morbido che mi faceva sentire al sicuro. Non riuscivo a dormire. C’era qualcosa di speciale in quella notte, qualcosa che non riuscivo a spiegare. Non erano i regali sotto l’albero, né il profumo dei biscotti che ancora aleggiava nell’aria. Era come se l’intero mondo fosse avvolto in un abbraccio invisibile. Mi alzai in punta di piedi, cercando di non fare rumore. Attraversai il salotto, seguendo il riflesso delle luci sul pavimento. Mi fermai d...