Sono le cinque di un mattino autunnale..
Benché l'autunno a Roma non esiste, stamane sembrava che avesse la brezza dell'ultimo respiro di vento estivo.... Quel vento che apre le porte ad uno sprazzo di autunno per poi passare ad un inverno feroce. Roma apre i suoi occhietti appena sorge l'alba. É una meraviglia poter assaporare le strade del centro della Capitale ancora semivuote ed insonnolite. Percorro il lungotevere Marzio; occhiali scuri, trucco quasi svanito, capelli rossi scompigliati e una sigaretta tra le dita che fumo svogliatamente. Percorro la strada e mi vengono in mente le storie che ho ascoltato questa notte: le gioie ei pianti di persone disperate o felici per un episodio della loro vita; i vaffanculo tirati per rabbia. Gente smarrita, triste o felice. Questa è la mia vita. Scappata da una famiglia dell'alta borghesia romana, un po' addormentata e piena di polvere. Una famiglia dove mi ha insegnato ad essere libera nelle mie scelte ma non troppo. Non si sono mai scrollati di dosso quella l...